Tagliere cucina professionale: legno o plastica?




Tagliere cucina professionale: legno o plastica? La scelta di un tagliere in legno o plastica è prettamente soggettiva.

In questo articolo ti voglio spiegare quelle che sono le principali differenze per aiutarti a fare la tua scelta.

Il modo migliore per analizzare questi due strumenti è vedere il loro aspetto pratico:

1 – che tipo di qualità scegliere;

2 – cosa offre un tagliere in legno;

3 – cosa offre un tagliere in plastica;

4 – le differenze dal punto di vista igenico;

5 – come devono essere lavati;

6 – come devono essere mantenuti;

7 – come ti aiutano in cucina;

8 – cosa dice la legge.

 

Tagliere cucina professionale: quale scegliere?



Tagliere professionale: quale scegliere? I taglieri in legno e in plastica presentano degli aspetti diversi ma in entrambi i casi si tratta di due strumenti buoni da utilizzare.

 

1 – Che tipo di qualità scegliere? Questa è la prima cosa che devi valutare.

Indipendentemente dalla plastica o dal legno, è davvero importante acquistare un tagliere professionale.

Ti voglio tranquillizzare fin da subito: acquistare un tagliere di qualità non significa spendere tanto.

Si trovano ottimi prodotti sotto le cinquanta euro.

E’ importante avere un tagliere professionale perché si tratta di uno strumento che sta costantemente a contatto con il cibo, quello che successivamente mangerai.

I taglieri sono continuamente a contatto con le lame dei coltelli e un prodotto di scarsa qualità rischia di perdere dei piccoli residui invisibili che finiscono nel tuo piatto, nonché nel tuo organismo.

Inoltre un tagliere professionale dura per un periodo di tempo decisamente più lungo rispetto ad uno di scarsa qualità.

Questo implica che un tagliere molto economico non è un tagliere che ti fa risparmiare.

Magari in un anno lo cambi anche tre volte finendo per spendere la stessa somma di un tagliere professionale che invece ha una durata molto più lunga (questo dipende sempre dall’uso che ne fai).

 

2 – Che cosa offre un tagliere in legno? Il tagliere in legno è quello maggiormente utilizzato dagli amanti della cucina.

La sua estetica e le sue caratteristiche lo rendono un prodotto di gran lunga preferito.

Il tagliere in legno offre un buon livello di igiene.

Ovviamente parliamo sempre ti taglieri professionali.

I materiali impiegati per la sua produzione sono prevalentemente il faggio, la quercia, l’acacia, l’albero di noci e anche il bambù.

Il tagliere in legno è ideale per i coltelli da cucina: il filo delle lame si usura molto meno a contatto con la sua superficie.

Questa differenza la puoi notare anche nell’atto pratico: ad ogni taglio sentirai che la lama del tuo coltello e la tua mano verranno accompagnati dallo stesso tagliere che ti fornirà la giusta stabilità.

Il legno è un materiale particolare e di conseguenza necessità di una certa attenzione.

Quest’ultimo, a differenza della plastica, è più difficile da lavare (ad esempio non può essere messo in lavatrice) ed è composto da un materiale che se non è ben mantenuto è un luogo in cui i batteri riescono a vivere.

 

3 – Che cosa offre un tagliere in plastica? I taglieri in plastica si sono fortemente sviluppati negli ultimi anni.

Le cucine professionali utilizzano quasi sempre questo genere di taglieri per la loro resistenza e per la loro facilità di essere lavati.

Si tratta di strumenti fatti prevalentemente in polietilene.

Infatti questi prodotti possono essere tranquillamente lavati in lavastoviglie.

Oltre ad essere molto resistenti (ovviamente parlo di prodotti professionali) sono anche più economici.

La loro vita comunque è più breve di un tagliere in legno a parità di utilizzo.

E’ molto importante sostituire i taglieri in plastica periodicamente dato che quando sono troppo usurati possono rilasciare delle piccole sostanze che rischiano di finire nei piatti che si cucinano.

I taglieri in plastica sono meno indicati, rispetto a quelli in legno, per il filo del coltello, che comunque ne risente in modo quasi impercettibile.

 

Legno o plastica?



Legno o plastica? Qual è meglio? I punti che seguono ti aiuteranno a farti una chiara idea.

 

4 – Le differenze da un punto di vista igenico: sotto questo aspetto i coltello in plastica sono migliori.

Questo è anche il motivo per cui nelle cucine professionali vengono utilizzati i taglieri in plastica e non quelli in legno.

Il tagliere in plastica, infatti, non risente delle alte temperature e quindi può anche essere lavato in lavastoviglie.

Si asciuga facilmente mentre quello in legno assorbe molta acqua e impiega molto più tempo per asciugarsi.

Il contatto con le lame crea, a volte, dei piccoli fori sul tagliere in legno dove si depositano dei minuscoli componenti di cibo (impercettibili alla vista) che favoriscono il formarsi di batteri.

Quest’ultimo aspetto si verifica difficilmente nei taglieri di buona qualità.

 

5 – Come devono essere lavati? Dopo il loro utilizzo, per entrambi i taglieri, la prima cosa da fare è quella di rimuovere i residui di cibo che sono rimasti sulla sua superficie.

Successivamente le regole cambiano a seconda del tagliere che hai.

 

Tagliere in plastica: una buona cosa è quello di sciacquarlo sotto l’acqua e successivamente metterlo in lavastoviglie.

Con una temperatura di 70 grandi, la lavastoviglie consente di fare una pulizia efficiente, che elimina tutti i batteri.

Il tagliere in plastica può essere tranquillamente lavato a mano con acqua, spugna e appositi saponi.

La sua resistenza gli consente di essere lavato senza grandi problemi.

 

Tagliere in legno: il legno è un materiale che necessita di diverse accortezze quando si deve lavare.

La prima cosa che devi sapere è che non deve mai essere masso in lavastoviglie dato che rischi di rovinarlo.

Il legno è un materiale che tende ad assorbire l’acqua.

L’unico modo per lavorarlo è quello di utilizzare l’acqua corrente e degli appositi saponi non troppo aggressivi.

E’ molto diffuso lavare il tagliere anche con il bicarbonato ma non solo: prova acqua e aceto o acqua e limone, due rimedi naturali che consentono di ottenere un buon risultato.

E’ bene asciugare attentamente il tagliere in legno dopo il suo utilizzo.

Se ha assorbito molta acqua metterlo vicino ad un termosifone o sotto il sole gli permetterà di asciugarsi e limitare la formazione di batteri.

 

6 – Come devono essere mantenuti? Si tratta di due utensili molto resistenti.

Da questo punto di vista non necessitano di grandi accortezze.

Mantenerli sempre in posti asciutti è l’unica regola che mi sento di suggerirti, ovviamente dopo aver seguito i passaggi che ti ho indicato nel punto precedente per la pulizia

 

7 – Come ti aiutano in cucina? Entrambi i taglieri ti danno un grande contributo in cucina.

Se non hai mai usato un tagliere professionale per cucinare credimi che è arrivato il momento di farlo.

Si tratta di prodotti stabili, resistenti e sicuri.

Cucinare su queste superfici non solo ti aiuta ad essere più preciso, ma anche a passare bene il tuo tempo in cucina.

Prima di utilizzare una lama sul tagliere assicurati che sia fermo.

I taglieri in legno sono solitamente più stabili di quelli in plastica.

Per quelli in plastica (ma anche per quelli in legno) ti puoi aiutare con degli stracci bagnati da mettere sotto.

Quest’ultimi fanno in modo che il tagliere non si muove mai.

Come abbiamo visto, le lame dei coltelli si trovano più a loro agio sui taglieri in legno, sempre più scelti da chi usa coltelli da cucina professionali.

Entrambi i tipi di taglieri ti aiuteranno a lavorare su superfici pulite ed adeguate alla lavorazione degli alimenti, una cosa molto importante se pensi che con questi ultimi nutriamo il nostro organismo e quello delle persone che fanno parte della nostra vita.

 

8 – Cosa dice la legge? Il Regolamento CE 852 del 24 aprile 2004  sull’igiene dei prodotti alimentari, regolamenta il contatto del cibo con le superfici di lavoro.

Secondo le norme vigenti queste superfici devono avere diverse caratteristiche, quali:

  • devono essere superfici lavabili;
  • devono essere superfici sanificabili;
  • devono essere superfici che non rilasciano sostanze che possono nuocere alla salute;
  • devono essere superfici resistenti alla corrosione.

Sia i taglieri in plastica che quelli in legno rispettano questi aspetti, tuttavia da un punto di vista di igiene si tende a preferire il tagliere in plastica (ecco perché nelle cucine dei ristoranti si trovano sempre questi ultimi).

E’ molto importante avere più di un tagliere per fare in modo che i prodotti non si contaminino tra di loro.

Ad esempio non devi mai usare il tagliere in cui lavori la carne cruda per tagliare cibi come frutta e verdura.

La stessa cosa vale per il pesce crudo, dev’essere sempre trattato su apposite superfici.

In base a cosa cucini scegli quanti taglieri avere.

Di seguito ti indico i taglieri che devono essere usati nella ristorazione secondo la legge, così ti puoi fare un’idea:

  • tagliere bianco: prodotti freschi del giorno come pane e formaggi;
  • tagliere verde: per verdure;
  • tagliere marrone: per frutta e verdura;
  • tagliere blu: per il pesce crudo;
  • tagliere giallo: per la carne cotta;
  • tagliere rosso: per la carne cruda.

Come ti dicevo, in base a quello che cucini ti puoi orientare a quanti taglieri avere.

Ovviamente la colorazione è riferita solo ai taglieri in plastica.

 

I principali modelli



Dati i punti che abbiamo visto fino a qui puoi capire di come sia importante avere un buon tagliere.

In quest’ultimo paragrafo ti voglio illustrare i principali modelli che trovi attualmente sul mercato.

Acquistare questi prodotti su internet oggi ti aiuta a risparmiare non poco rispetto ai negozi offline ed anche di poter usufruire di un buon servizio clienti come quello di Amazon.

Di taglieri in legno ne trovi davvero tanti.

Un ottimo rapporto qualità prezzo lo offre al Zwilling:

Si tratta di prodotti molto buoni.

Quest’anno ha riscosso molto successo anche il modello in bambù:

Il tagliere in bambù biologico è fatto secondo delle procedure che oggi lo hanno reso un prodotto molto cercato e che si trova con poche decine di euro:

Se cerchi un tagliere in plastica questo tipo è molto resistente e buono:

Come specificato nei paragrafi precedenti, i taglieri in plastica sono molto più economici.

Questo implica anche che puoi tranquillamente acquistare un’intero set ed avere così la possibilità di differenziare ogni tipo di alimento che cucini:

Lascia un commento

Privacy Policy Cookie Policy
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: