Coltello Santoku: come si usa, prezzi e i migliori modelli




Coltello Santoku: come si usa? Quali sono i prezzi e i migliori modelli sul mercato? C’è troppa confusione così ho deciso di scrivere un articolo sul coltello Santoku.

Più che un articolo, si tratta di una vera e propria guida pensata per:

  • chi lavora in cucina;
  • chi è appassionato a questo mondo;
  • chi vuole migliorare i suoi piatti grazie ad un coltello prestante come il Santoku;
  • chi vuole conoscere di più questo prodotto da taglio.

Sembra quasi che il mercato del settore dia per scontato la conoscenza di alcuni prestigiosi utensili da cucina come questo.

Eppure chi si approccia oggi a fare lo chef può non vere le idee molto chiare sui coltelli da cucina.

E’ più che normale e lo capisco perché tanti anni fa è stato così anche per me.

La stessa cosa vale anche per chi già lavora nel settore da anni, o è un appassionato, come me, da sempre alla cucina e a tutto quello che gli gira intorno.

 

Coltello Santoku: come si usa?



Coltello Santoku uso: qual è? Carne, pesce, frutta e verdura.

Questa è la prima cosa che devi sapere.

Il Santoku è un coltello da cucina giapponese con cui puoi fare praticamente ogni cosa.

Da anni lo uso come la lama principale in cucina.

Mi torna davvero comodo per ogni piatto, anche quando mi confronto con i dolci.

Può sostituire perfettamente il coltello da chef, ovvero il coltello che il cuoco usa prevalentemente.

La mia amica Sara che studia il giapponese, e che ama questo paese, mi ha spiegato che il termine santoku si traduce letteralmente con tre virtù, ovvero dei tre utilizzi: carne, pesce e verdura.

Quello che ti devo spiegare ora è perché io l’ho scelto come coltello principale per i miei piatti.

A mio avviso il Santoku riesce a portare qualcosa in più nella tua cucina.

Le tue abilità vengono ampliate dalla sua precisione e maneggevolezza.

Se lo prendi in mano ti rendi conto che non solo è molto leggero ma che è anche ben bilanciato.

Ovviamente parlo di prodotti professionali.

Prova a tenerlo solo con due dita, facendo pressione con i polpastrelli dove il manico e la lama si fondono: ti accorgerai che rimane in equilibrio, che non pende né dalla parte della lama, né dalla parte del manico.

Tagliare, sminuzzare e definire un piatto diventa semplice quando hai tra le mani la sua lama larga, dalla punta meno pronunciata rispetto al classico coltello da cucina a cui siamo abituati.

Ho già parlato tempo fa dell’elevata qualità dei coltelli da cucina giapponesi.

Il Santoku è una delle migliori lame che il Giappone ha prodotto nella sua lunga tradizione ed è uno strumento da taglio che ti permette di portare un visibile miglioramento nei tuoi piatti, indipendentemente da quello che cucini.

 

Coltello Santoku prezzi



Ma quanto costa un buon coltello Santoku? Con una spesa non eccessiva ti puoi portare a casa un buon prodotto.

Nei restanti paragrafi ti voglio parlare dei prodotti che ho personalmente usato.

Il primo di cui ti voglio parlare è quello che oggi utilizzo di più ogni volta che ho tempo di mettermi ai fornelli.

Sto parlando del Santoku Miyabi.

Il modello che ho scelto io è il Santoku 5000FCD ma anche gli altri coltelli della Miyabi sono tutti molto prestigiosi, sia se spendi meno che più di quello che ho speso io.

Quello che ti posso dire è che il Santoku 5000FCD ha davvero fatto la differenza.

Bilanciato, preciso ma soprattutto estremamente affilato.

I primi giorni che lo avevo non vedevo l’ora di tornare a casa a cucinare, in quel periodo la mia ragazza era abbastanza perplessa nel vedere che anche se eravamo in due io cucinavo per 10.

Non ne potevo fare a meno.

Forse conosci la sensazione e se non è così la conoscerai dopo aver portato nella tua cucina questo prodotto.

Qui trovi il prezzo su Amazon che è a meno di 100 euro che sul sito ufficiale e alle volte anche meno della metà rispetto ai negozi specializzati.

Ti voglio indicare solo ed esclusivamente prodotti professionali per un motivo molto semplice.

Un buon coltello da cucina è un investimento che fai.

Un coltello Santoku come quello della Miyabi ti dura per tuta la vita se segui queste semplici tre regole:

  • lavalo sempre a mano, mai in lavastoviglie;
  • fallo affilare regolarmente o fallo tu stesso con le pietre per affilare i coltelli da cucina (da sempre il miglior modo per mantenere la lama);
  • dopo averlo usato asciugalo e riponilo in un cassetto o nella sua sacca di coltelli personali.

Con queste tre regole un coltello professionale ti dura un’intera vita e rimane sempre affilato e prestante.

Quale soddisfazione migliore?

Purtroppo non posso dirti la stessa cosa per un coltello da cucina non professionale.

Se acquisti una lama da meno di 40 euro non c’è manutenzione che tiene: nel giro di qualche mese ti ritroverai un coltello che non taglia più e molto probabilmente con accenni di ruggine.

Pensa ad un coltello professionale che ti dura una vita (per il quale magari hai speso 100 euro) e pensa a uno da 30 euro che poi ogni anno lo devi buttare.

Per non parlare delle difficoltà che avrai ad essere preciso nei tagli e nell’affondare la lama in cibi duri come ad esempio la zucca.

 

Quanto costa un buon Santoku? Puoi spendere anche meno di 100 euro e portare a casa un buon prodotto.

Non sono io a dirlo ma è la prestigiosa casa tedesca di coltelli da cucina Wusthof.

I primi anni a Londra ho lavorato come chef e in quel periodo ho acquistato un coltello di questa casa.

Non era un Santoku ma un coltello da cucina da chef da 20 cm (gli inglesi lo chiamano chef’s knife).

Con orgoglio ti faccio presente che ancora oggi lo uso e che seguendo le tre semplici regole di cui sopra è ancora estremamente affilato.

I coltelli della Wusthof sono davvero massicci.

Questo è quello che provi quando li prendi tra le mani.

Sono molto affilati e davvero resistenti.

Inoltre hanno un prezzo di mercato estremamente accessibile.

Se non vuoi spendere tanto, ma portare a casa un buon prodotto, credimi che il Santoku della Wusthof è quello che fa per te.

 

Coltello Santoku: i migliori modelli



Nel paragrafo precedente abbiamo visto quelli che sono i migliori modelli di Santoku oggi nel mercato.

Ma non sono gli unici.

Il miglior Santoku in assoluto è sicuramente quello fatto in Giappone, in maniera artigianale, seguendo una disciplina che i giapponesi si tramandano dai tempi della katana.

Pensa che la cultura giapponese segue una linea simile a quella delle spade per la creazione dei suoi coltelli da cucina, fatti da diversi strati d’acciaio, di cui uno molto resistente al suo interno e uno antiossidante all’esterno.

Il risultato è un prodotto che da sempre domina il mercato.

Nessuna grande compagnia è mai riuscita a replicare questi articoli a livello industriale.

Pensa solo che i coltelli giapponesi Miyabi sono prodotti dalla Zwilling, che è una prestigiosa casa tedesca, ma che svolge la produzione dei Miyabi solo ed esclusivamente in Giappone.

Ma torniamo al Santoku giapponese artigianale.

Se prima ti ho suggerito di acquistare online perché trovi tutto a meno della metà, in questo caso ti consiglio di rivolgerti ad un rivenditore specializzato.

Infatti i veri coltelli giapponesi artigianali continuano ad essere i migliori che puoi trovare in tutto il mondo.

Ma per avere un vero Santoku fatto a mano devi andare in Giappone oppure cercare un negozio specializzato vicino a dove ti trovi.

Spenderai molto di più ma ti porterai a casa un prodotto unico nel vero senso della parola, dato che sarai solo tu ad avere quel tipo di coltello.

Rimanendo, invece, sui prodotti più facili da reperire ti voglio suggerire altre due case.

Il Santoku sulla Zwilling, uno strumento maneggevole, affilato e prestigioso grazie alle sue rientranze sulla lame che permettono al cibo di non rimanere attaccati al coltello durante il taglio.

Il prezzo è ottimo per il tipo di coltello professionale che ti porti a casa.

Come ultima casa ti voglio parlare della Global.

Qui è amore o odio.

Questi sono coltelli che o li ami o li odi.

Lascio a te la scelta ma ti dico che si tratta di coltelli giapponesi, unici in tutto il mercato, che hanno conquistato tanti appassionati.

Potrebbe essere lo stesso anche per te.

 

Conclusione

Arriviamo alla fine di questo articolo con le idee sicuramente più chiare su come usare il Santoku e anche come orientarsi all’acquisto.

A questo punto ti voglio fare una domanda:

qual è il tuo coltello preferito?

Secondo te qual è il miglior Santoku?

A tal proposito ti posso dire che la scelta è sempre molto soggettiva.

Ho conosciuto tanti chef ed ognuno ha la propria religione quando si parla di coltelli.

Sebbene io oggi cucino solo a casa ti posso dire che il mio coltello Santoku preferito è il Miyaby.

Davvero, ha cambiato la mia vita in cucina e me ne rendo conto sotto le feste, quando mi ritrovo a dover cucinare anche per più di 10 persone, come ad esempio lo scorso Natale.

Però ammetto che se entrassi oggi nel mondo della cucina farei anche un pensiero sul Santoku della Wusthof, un ottimo prodotto ad un prezzo sicuramente molto più accessibile.

Ad ogni modo lascio a te le considerazioni finali.

Buona lavoro.

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